Il PIL italiano è cresciuto dello 0,2% nel secondo trimestre 2026 rispetto al precedente e dell’1% rispetto allo stesso periodo del 2025. I conti pubblicati dall’Istat il 1° settembre confermano la precedente stima, su dati reali destagionalizzati e corretti per il calendario.

Il contributo delle componenti

La domanda interna al netto delle scorte aggiunge 0,3 punti percentuali alla crescita. Le scorte contribuiscono per altri 0,2 punti, mentre la domanda estera netta sottrae 0,3 punti. Le importazioni aumentano dell’1,7%, più delle esportazioni, in crescita dello 0,8%.

Servizi e industria divergono

Il valore aggiunto dei servizi sale dello 0,4%; industria e agricoltura diminuiscono rispettivamente dello 0,5% e dello 0,2%. La crescita acquisita per il 2026 è pari allo 0,8%: indica la variazione annua che si avrebbe mantenendo nei trimestri successivi il livello raggiunto, non una previsione definitiva del risultato dell’intero anno.