L’inflazione può aumentare per ragioni diverse, anche quando il dato finale appare simile. Il blog della BCE del 1° settembre 2026 analizza il ruolo dell’energia nel recente rialzo, confrontandolo con l’episodio del 2021–2022.

Che cosa mostrano i dati

Il modello utilizza osservazioni da gennaio 2007 a maggio 2026. L’aumento dell’inflazione armonizzata dall’1,7% di gennaio al 3,2% di maggio è ricondotto quasi interamente agli shock energetici. Nel precedente episodio concorrevano invece più forze, comprese le interruzioni dell’offerta e la domanda dopo la pandemia.

Origine e propagazione

Capire la provenienza dello shock aiuta a distinguere il rincaro iniziale dalle sue possibili conseguenze sugli altri prezzi. Il contributo presenta un’interpretazione econometrica degli autori, soggetta alle ipotesi del modello. I valori citati si riferiscono a maggio, benché lo studio sia pubblicato a settembre: non sono una nuova stima dell’inflazione di agosto né una decisione del Consiglio direttivo.