Le importazioni di beni del G20 aumentano del 6,7% nel secondo trimestre 2026 rispetto al precedente, dopo il 5,2% del primo. Le esportazioni crescono del 5,9%. Il rilascio OCSE del 28 agosto presenta valori in dollari correnti, corretti per la stagionalità.
Le differenze fra economie
Negli Stati Uniti le importazioni aumentano del 7,8% e le esportazioni del 3,9%. In Cina le variazioni sono rispettivamente dell’8,9% e del 4,7%. In Europa i rincari energetici contribuiscono all’incremento dei valori importati: Germania e Francia segnano il 4,2%, l’Italia il 4,1%.
Valori e volumi non coincidono
L’aumento misurato in dollari può riflettere quantità, prezzi e movimenti valutari. Non equivale automaticamente a una crescita della stessa entità dei beni fisicamente scambiati. Le stime preliminari sui servizi indicano inoltre esportazioni in aumento del 3,4% e importazioni del 2,5%. Per una lettura completa occorre mantenere distinti il commercio di beni e quello dei servizi.

