L’adesione all’Unione europea potrebbe aumentare di circa un terzo il PIL pro capite dei candidati dei Balcani occidentali e della Moldova nell’arco di dieci anni. È lo scenario analizzato nel rapporto del FMI pubblicato l’8 settembre 2026, non una crescita già registrata.

Tre motori della convergenza

Lo studio collega i benefici a tre fattori: riforme interne coerenti con il quadro europeo, integrazione nel mercato unico e utilizzo efficace dei fondi UE. Ciascun canale contribuisce approssimativamente per un terzo ai guadagni stimati. Il miglioramento della produttività spiega circa due terzi dell’aumento del reddito.

La qualità delle istituzioni

La governance resta decisiva per trasformare l’adesione in investimenti e capacità produttiva. Risorse disponibili e accesso al mercato non bastano senza attuazione delle riforme. Il rapporto considera benefici anche per gli attuali Stati membri, attraverso legami economici più profondi. Le stime sono condizionate alle ipotesi dello studio e non costituiscono una garanzia per ogni Paese.